Tommasoli bis?
VERONA – Ha rifiutato una sigaretta a un gruppo di coetanei e loro gli hanno dato fuoco. A.S., 16 anni, è ora ricoverato nel Centro Grandi Ustioni di Verona. Le sue condizioni non sono gravi ma ha ustioni all’addome e all’inguine.
Il fatto è avvenuto intorno alle 20 nel centro di Verona, fra borgo Milano e borgo Trento. Sull’episodio indaga la Squadra Mobile della Questura di Verona che sta facendo perlustrazioni e battute con diverse pattuglie in tutta la città alla ricerca dei responsabili.
Secondo quanto accertato dalla polizia, A.S. era con altri quattro amici in strada quando si è avvicinato un gruppetto di quattro coetanei, che ha chiesto una sigaretta. Nessuno dei cinque giovani, però, ne aveva (nessuno di loro fuma) e poteva quindi soddisfare la richiesta. A quel punto uno dei giovani del secondo gruppo ha estratto un accendino e ha dato fuoco alla maglietta del ragazzo che si è immediatamente incendiata. Le fiamme si sono poi estese ai pantaloni causando ustioni in varie parti dell’addome e dell’inguine.
Solo l’intervento degli amici ha evitato il peggio: al ragazzo è stata immediatamente sfilata la maglietta e, subito dopo, sono state spente le fiamme che avevano attaccato i pantaloni.
I quattro amici della vittima, sotto shock, sono stati sentiti in Questura. Avevano difficoltà a parlare con gli investigatori ma hanno comunque fornito alcune indicazioni sui coetanei che li hanno aggrediti. Si tratta – secondo il loro racconto – di italiani, con atteggiamenti da punk, vestiti di nero. Uno di loro aveva i capelli pettinati a cresta di colore rosso.
…..ma dopo qualche ora…..
VERONA – E’ tutta inventata dagli stessi protagonisti la storia del gruppo di ragazzi punk che ha dato fuoco a un giovane di 16 anni ieri sera tardi a Verona dopo il rifiuto di una sigaretta: lo ha scoperto la Squadra Mobile di Verona al termine di lunghissimi interrogatori conclusi nel cuore della notte. In realtà – secondo la ricostruzione della Polizia – i cinque ragazzi stavano giocando con alcol e fiammiferi in un casolare e uno di loro è rimasto gravemente ustionato.
Per coprire il gioco ed evitare i rimproveri dei genitori, hanno deciso tutti insieme di inventare la storia dell’aggressione da parte di un gruppo di punk, ispirandosi alla vicenda di Nicola Tommasoli, il ragazzo morto a Verona dopo essere stato aggredito per aver rifiutato una sigaretta la sera del primo maggio scorso. I cinque hanno dato a lungo la stessa identica versione dei fatti, anche se alcuni particolari hanno insospettito gli investigatori che alla fine hanno ottenuto la confessione di uno dei ragazzi. Il giovane ustionato è tuttora ricoverato nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale di Verona. Le sue condizioni non sono gravi.
Posted on luglio 10th, 2008 di BaroneBirra
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eh ma infatti, cazzo, stavo giusto pensando a come cazzo faceva a prender fuoco cosi una maglietta e dei pantaloni!
ma che teste di cazzo.
Che coglioni
Vuoi mettere l’ebrezza di raccontare una palla simile?
daltronde da dei geni che si danno fuoco da soli non è che si potesse pretendere di più. eh, dai.
e ricordate ragazzi…i jeans non prendono mai fuoco….
non c’entrava un cazzo lo so
La gente non ha proprio un cazzo da fare…