Madrid protesta, Roma manco per sogno
I vescovi di Spagna, in vista delle elezioni politiche dell’inizio di Marzo, dopo aver mobilitato la piazza, hanno esplicitamente invitato i cattolici a votare i partiti opposti alla fazione di Zapatero.
“Che pensassero ai suoi cazzo di affari divini, *bestemmia*” avranno detto numerosi spagnoli. Eccoli, ’sti spagnoli irruenti. Dovrebbero imparare da noi italiani la flemma incassatrice (della sinistra) o, ancora meglio, la furia assecondatrice (della destra).
“Vabbè, ma la Chiesa cattolica si sarà opposta a questa faziosa presa di posizione”.
Mmm, naaaa. “La SantaSede non ha manifestato alcuna riserva sulle loro iniziative“.
“Ok, va ben tutto, però qua da noi mica Ruini si mette a dire di votare Berlusconi!”.
Bene, bravo, bis. Come dice Eugenio Scalfari su Repubblica di oggi: “Qui basta ed avanza che la Cei aggrotti il sopracciglio per indurre all’obbedienza il laicato, cattolico e non cattolico.”
L’amaca
E’ durata su per giù ventiquattro ore, meno di uno yogurt, l’incresciosa notizia che la festa di Sant’Agata a Catania (una delle maggiori feste cattoliche del pianeta) è cogestita dalle cosche mafiose. Vista la prorompente loquacità della Chiesa a proposito di tutti o quasi gli aspetti della vita civile nazionale, ci si sarebbe aspettato qualche solenne pronunciamento: non è esattamente “normale” che la malavita sia così cristianamente attiva da affiancare le autorità religiose e civili nella devozione a Sant’Agata. Per altro, se si eccettua il ricordo della durissima (e isolata) invettiva di Giovanni Paolo II in Sicilia, le gerarchie ecclesiastiche non sembrano troppo scosse, nè scandalizzate, dalla promiscuità indiscutibile tra mafia e tradizione cattolica. Dal primo boss all’ultimo picciotto, i santini sul comodino e il segno della croce sembrano parte integrante dell’identità mafiosa.
Ma lo scandalo, evidentemente, è di noi miscredenti, ai quali non pare vero che il Vangelo possa essere bestemmiato da certi ceffi. La Chiesa dev’essere troppo impegnata a scrutare nelle provette e a vigilare sui costumi sessuali degli italiani per avere tempo di occuparsi dei mafiosi devoti.
di Michele Serra, LaRepubblica, 3/02/2008
Posted on febbraio 3rd, 2008 di BaroneBirra
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sante parole..
e grande pezzo quello di scalfari