La lezione del trans
Una esigua minoranza del Paese assiste con stupore alla meraviglia con cui sui giornali e sul web si parla di “Silvia, il transessuale del Grande Fratello”: ha dato in tv una lezione di civiltà e di equilibrio, si legge. Il non scritto è “ma guarda te, un transessuale civile ed equilibrato”. Michela Brambilla, la signora del Popolo delle libertà, detta alle agenzie una dichiarazione in cui ne elenca le doti professionali: lavorava persino come truccatrice, Silvia, e anche bene. Perbacco: un trans che lavora. In un passato recente avevamo convenuto e ci eravamo anche detti che i bambini sono persone piccole, i gay persone omosessuali, i malati terminali persone ancora vive. E’ triste trovarsi all’improvviso catapultati a ricominciare dalle aste, dall’insiemistica della convivenza ed essere anche, nel penoso esercizio, accusati di moralismo. L’alternativa sarebbe tacere sepolti da una selva di rutti di gente che fra uno sputo e l’altro urla pezzo di merda. Nel coro di “frocio” e “checca squallida”, mentre gli aggrediti sono espulsi e gli aggressori compatiti per lo stress, la tv -in fascia non protetta e accessibile ai minori, ci sarà una sanzione dell’Authority?- fa zoom su chi in Parlamento trangugia mortadella a bocca aperta. A casa è ora di cena. Uno non avrebbe voglia di dirlo, ma ci sono i bambini e bisogna: si mastica a bocca chiusa. Coraggio.
di Concita De Gregorio, LaRepubblica, 30/01/2008
Posted on gennaio 30th, 2008 di BaroneBirra
Filed under: Varie ed Eventuali
Oddio.. troppi post in un lasso di tempo troppo breve.. sto impazzendo! non ci sono abituato
grandissima concita