A volte ci penso anch’io
No, giuro.
A volte ci penso anch’io.
Sì, bravo questo Travaglio, porta dati e testimonianze, non fa congetture e tutto quello che volete….però che palle con ’sto Berlusconi! E’ sempre lì a parlare di lui…. Mi sembra un pò fissato, un pò ossessionato sinceramente. Un pò morboso, anche. E, se volete, pure fazioso, sempre lì a insistere: Berlusconi di qua, Berlusconi di là….
Poi però leggo un suo libro dell’anno scorso (L’odore dei soldi – origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi [per il quale, per inciso, il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta di 10 milinioni di euro a risarcimento del danno per diffamazione a mezzo stampa, avanzata da Silvio Berlusconi, assolvendo gli autori e condannando l'ex premier al pagamento delle spese processuali])……
e fra le righe noto:
- che nella villa di Berlusconi ha soggiornato, per più di due anni, in qualità di stalliere, il noto pregiudicato nonchè capo del Clan di Porta Nuova Vittorio Mangano, da dove (in base alle intercettazioni telefoniche) continuava a svolgere traffici di vario genere, soprattutto di droga, per conto della mafia e di Dell’Utri;
- che alla fine degli anni ‘70 114 miliardi di lire (corrispondenti a circa 500 miliardi al valore del 1997) vanno ad ingrossare il conto in banca di Berlusconi: soldi di cui tutt’ora non si conosce la provenienza, e lo stesso Berlusconi a riguardo è molto riservato;
- che, secondo un pentito, Bernardo Provenzano “si stava adoperando per agganciare Craxi tramite Berlusconi”;
- che, secondo un altro pentito, il noto boss Totò Riina mentre era in corso la preparazione dell’attentato al giudice Falcone, rassicurava i compagni dicendo “Io mi sto giocando i denti, possiamo dormire tranquilli, ho Dell’Utri e Berlusconi nelle mani, che questo è un bene per tutta Cosa Nostra;
- che il gruppo Fininvest versava alla mafia periodicamente somme di 200 milioni di lire “a titolo di contributo”;
- che Giovanni Brusca, in un interrogatorio, ebbe a dire che “Berlusconi mandava qualche cosa come regalo, come contributo, come estorsione”;
- che “negli ultimi mesi del 1992″ – parole del pentito Maurizio Avola – “si era svolta a Palermo una riunione dei rappresentanti delle varie famiglie siciliane nel corso della quale Riina aveva esposto il piano strategico dell’organizzazione consistente nell’instaurazione di un clima di attacco allo stato che avrebbe consentito di creare un clima favorevole per l’affermazione di un nuovo soggetto politico”: nel 1993 Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri fondavano Forza Italia;
- che Ezio Cartotto, uno dei padri fondatori di Forza Italia, in un’intervista aveva dichiarato che Berlusconi, nel ‘92, confidenzialmente gli diceva:”Confalonieri e Letta mi dicono che è una pazzia entrare in politica e mi distruggeranno. Che mi faranno di tutto, andranno a frugare tutte le carte. E diranno che sono un mafioso. Che cosa devo fare? A volta mi capita perfino di mettermi a piangere quando sono sotto la doccia”;
- che per i suoi traffici Berlusconi ha sempre praticato vie tortuose utilizzando 100 società diverse, scatole vuote che spesso servivano per una sola operazione finanziaria, e oltre 50 prestanome, quasi tutti casalinghe o malati terminali;
- che la primalegge sulla parità tra la televisione pubblica e le televisioni private – la legge Mammì, voluta dal già citato Craxi – fu pagata – secondo i giudici – a suon di mazzette;
- che nel 1994 Marcello Dell’Utri guadagnava 8 miliardi all’anno ma aveva comunque bisogno di continue “donazioni” da SilvioBerlusconi, a botte di mezzo miliardo, sennò non arrivava alla fine del mese;
- che tutte le più prestigiose testate del mondo, prima delle elezioni del 2001, pubblicavano articoli che riassumevano le accuse e i sospetti che gravavano sul candidato favorito alla vittoria, Silvio Berlusconi;
- che, dopo la vittoria del Polo del 2001, il numero di membri del Parlamento condannati, imputati o indagati è di 90: un parlamentare su 10;
- che la Mediaset Spa, prima dell’instaurazione del primo governo Berlusconi, nel periodo ‘89-’93 aveva effettuato una media di investimenti pari a zero, passati dopo il cosiddetto “decreto Tremonti” a 271 miliardi nel ‘94 e 650 miliardi nel ‘95;
- che (fino ad ora) l’ex Presidente del Consiglio risulta “protagonista” dei seguenti processi, alcuni tutt’ora pendenti:
- Falsa testimonianza sulla P2
- Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
- All Iberian-1 (finanziamento illecito ai partiti)
- All Iberian-2 (falso in bilancio)
- Medusa cinematografica (falso in bilancio)
- Terreni di Macherio (frode fiscale)
- Lodo Mondadori (corruzione in atti giudiziari)
- Sme-Ariosto (corruzione in atti giudiziari)
- Caso Lentini (falso in bilancio)
- Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
- Spartizione pubblicitaria (concussione)
- Tangenti fiscali (corruzione)
- Telecinco (frode fiscale)
- Mafia e bombe (concorso in strage)
Insomma, a volte ci penso anch’io. Poi, però, ci ripenso.
Posted on dicembre 10th, 2007 di BaroneBirra
Filed under: Varie ed Eventuali
sticazzi… tutte insieme fanno paura…
mi pare che anche tu sei un po’ fissato con Berlusconi ultimamente…3 post su di lui mi sembrano un po’ troppi…
anzichè di silvio parla di silvia…