L’importanza del sesso
Eccoli lì.
Calmatevi, riallacciatevi i pantaloni. Togliete la mano sinistra dal pacco.
Intendo il sesso scientificamente inteso, maschio/femmina per capirci. Onanisti del cazzo.
Allora… per parlare del tema di oggi devo innanzitutto fare un’ampia introduzione riguardante la mia situazione attuale. Sono a casa da solo, e prima di una settimana non ci sarà nessun’altro.
Come alcuni di voi sanno, ho iniziato a lavorare in un ristorante e quindi la camicia bianca è d’obbligo. E già qua nella vostra testa dovrebbe scattare un campanellino…..già, la domanda è: come minchia te le stiri le camicie?
Arriviamo quindi al nocciolo della questione, lo zoccolo duro di questo post.
Si perchè, è di dominio pubblico, l’Uomo non è in grado di stirare. Non è che stira peggio della donna, o magari dimentica qualche particolare: no no, proprio non è capace.
Ci dev’essere qualche differenza, quindi, nel corredo cromosomico di ogni individuo. In quella Y l’uomo deve aver nascosto qualcosa che gli impedisce di stirare.
Arriviamo dunque alle previsione per il futuro: è destinato a sopravvivere l’Uomo che si adatta meglio alle diverse condizioni in cui si viene a trovare. Quindi, se ci fidiamo di Lamarck, fra milioni di anni, dopo milioni di anni di sforzi per premere con il pollice il tasto del vapore, l’Uomo sarà in grado di stirare. Come la giraffa.
Formulando questa sua teoria, però, il buon Jean-Baptiste non aveva tenuto conto di un particolare: l’Uomo, per sua natura, non si sforzerà mai a stirare.
Accantoniamo quindi Lamarck, e pensiamo a Georges Cuvier (esponente principale del fissismo). Egli criticava Lamarck su questo punto: è vero che un Uomo può svillupare una particolare abilità nello stirare durante il corso della sua vita, ma non esiste alcuna prova che questa abilità si trasmetta al figlio. Secondo Cuvier, dunque, un sessantenne stirerebbe meglio di un ventenne. Ma per postulato l’Uomo non sa stirare, che sia giovane o vecchio. Teoria bocciata.
Veniamo quindi a Charles Darwin. Un vero figo, non c’è che dire. Ma cosa ne pensava lui di questa mancata abilità umana (intesa come “dell’Uomo” e non “dell’umanità”)?
E’ presto detto. Non è ancora capitato, ma prima o poi capiterà: nascerà sulla terra un Uomo in grado di stirare. Egli potrà essere completamente autosufficiente, e non soccomberà quando la sua genitrice se ne andrà in vacanza abbandonando al loro destino lui, il ferro e un’asse da stiro.
Quest ultima è la teoria che appare, a noi dello staff di Einvece, più plausibile. Ma se la avalliamo completamente, dobbiamo anche renderci conto che fra qualche milione di anni la terra sarà popolata per il 50% da Donne e per il restante 50 da Uomini-che-sanno-stirare.
Raccapricciante.
Posted on agosto 26th, 2007 di BaroneBirra
Filed under: Varie ed Eventuali
Io un pochino so stirare.. ma non sono ancora del tutto digievoluto! :asd:
ah ah drammatica verità
io sono donna ma non so stirare.
sono un uomo o più semplicemente sono una borghese del cazzo?
Una borghese del cazzo, decisamente.
(ndB: questo “decisamente” non è dovuto al fatto che non sembri affatto un uomo…chiaro no?)